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L'ABC della pediatra

Disidratazione

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È una parola che sentirete ripetere spesso dal vostro pediatra quando il bambino ha la febbre alta, il vomito o la diarrea. E più vostro figlio è piccolo, più il pediatra vi raccomanderà di stare attente a che non si disidrati, non perda cioè troppa acqua e sali minerali . Perché? Il nostro corpo è costituito per il 70% del suo peso d’acqua e sali (cloro, potassio, sodio, e molti altri). Quest’acqua è presente per due terzi nelle cellule dei vari organi e tessuti, negli spazi tra le cellule (il 15% del peso) e in minima parte (5%), ma estremamente importante, nel sistema vascolare dove circola insieme al sangue. Ed è proprio attraverso l’acqua che avvengono gli scambi fra cellule e sangue (e viceversa), che tutti gli organi riescono a funzionare bene e che l’organismo può liberarsi delle scorie. Ecco perché per vivere abbiamo bisogno non solo di rifornire il nostro corpo d’acqua ma anche di assicurare un continuoequilibrio fra “entrate” e “uscite”. Un compito che viene garantito dal cosiddetto “metabolismo idrico-salino”, un meccanismo complesso che coinvolge ormoni, sistema nervoso, polmoni, reni, intestino e pelle. Nel bambino, e ancor più in un lattante di pochi mesi, l’equilibrio idro-salino è molto più fragile e sensibile. Sia perché questi meccanismi che lo regolano non sono ancora del tutto maturi, sia perché c’è un maggior fabbisogno di acqua e sali (il corpo di un bambino è composto d’acqua in una percentuale più elevata rispetto agli adulti).

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