Pastina neonato per lo svezzamento: quando introdurla

30 maggio 2023
Pastina neonato per lo svezzamento: quando introdurla

La pasta è una parte integrante dello svezzamento nell’alimentazione del bambino: in questo articolo vediamo come introdurla gradualmente e in sicurezza

Quando introdurre la pastina nello svezzamento

La sicurezza alimentare rappresenta un punto fondamentale durante il divezzamento, noto anche come svezzamento. Infatti, bisogna sempre ricordarsi che il bambino non è un piccolo adulto, e deve consumare cibo pensato per la sua età. Questa delicata fase nella vita del bambino inizia con le creme di cereali, per garantire una preparazione rapida, senza grumi e una pappa perfettamente cremosa. Con la crescita, si introducono il semolino e le micro-pastine. Il passaggio ad una pasta di dimensioni medio-normali avviene nei mesi successivi, ad esempio dai 10 mesi di età è possibile proporre dei formati più grandi come i maccheroncini e le pennette. Pensati in funzione delle abilità masticatorie del bambino e in pieno rispetto dei suoi fabbisogni nutrizionali.

Quanta pastina dare al neonato

Un equilibrato percorso di divezzamento, noto anche come svezzamento, va di pari passo con lo sviluppo fisiologico del neonato: il primo anno di vita è il momento in cui il bambino sviluppa i primi dentini e può integrare nella dieta alimenti aventi consistenze opportune atte a stimolare, in primis, un’adeguata deglutizione, e successivamente un’opportuna masticazione del bambino.

In quest’ottica le pastine specifiche per l’infanzia rappresentano un primo alleato per incentivare e sviluppare la masticazione, senza rinunciare alla sicurezza.

  • Fino a 6-7 mesi di vita si raccomanda di proporre al lattante cibi in purea o di piccole dimensioni;
  • Nel periodo 7-12 mesi si concretizzano riflessi e abilità della masticazione ed è quindi possibile aumentare la varietà introducendo anche alimenti tagliati a pezzetti o cereali e pastasciuttine di formati progressivamente più grandi.
  • Nella fascia di età 12-36 mesi il bambino acquisisce una capacità di masticazione più completa, è possibile quindi introdurre cibi di dimensioni sempre più grandi e di diverse consistenze, prestando sempre attenzione alla gradualità. L’evoluzione della masticazione e l’esplorazione delle nuove consistenze sono tappe evolutive della crescita che richiedono sempre l’attenta supervisione del genitore, onde evitare rischi di soffocamento nel piccolo. Approccio graduale alla pasta per adulti tenendo presente sviluppo e dimensioni.

Leggi anche l’articolo dedicazione a suzione, masticazione e prima dentizione.

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Perché è importante dare la pastina ai neonati

La pastina e i cereali per neonati sono prodotti pensati per il divezzamento, comunemente chiamato svezzamento, e nei primi anni di vita. Infatti, sono alimenti fortificati con sali minerali (calcio, ferro) e con vitamine (principalmente Vitamine del gruppo B, come B1, B2, B3, B6) per garantire le necessità di crescita del bambino.

La fortificazione è il processo attraverso il quale un nutriente e più generalmente un micronutriente (come una vitamina, un minerale o altri composti) vengono aggiunti a un prodotto alimentare per migliorarne la qualità nutrizionale e per aumentarne i livelli di assunzione nella popolazione. [6]

(Clicca qui per scoprire di più sulla sicurezza negli alimenti per l’infanzia)

Bisogna fare attenzione al glutine?

Per quanto riguarda il glutine, non vi è nessuna controindicazione [4] quando il bambino segue un divezzamento - detto anche svezzamento - bilanciato e in salute (intorno ai sei mesi, mai prima dei quattro mesi e non oltre i sei mesi). In questa delicata fase del neonato e in presenza di eventuali reazioni avverse, si consiglia di rivolgersi al Pediatra.

Perché scegliere le pastine specifiche per i neonati?

I cereali fortificati, come le pastine specifiche per l’infanzia, aiutano a prevenire il rischio di carenze nel primo anno di vita. In particolare, è utile nel mantenere un adeguato status del ferro nel neonato (per altre informazioni puoi leggere qui). [3,4, 5]

Diversamente alimenti tradizionali, come la pasta per gli adulti, non essendo studiati per il bambino in crescita non vengono fortificati; inoltre, la pasta per adulti ha una dimensione non pensata per il divezzamento e la sua masticazione potrebbe quindi risultare difficile per il neonato.

FONTI:

  1. Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l’Unione Europea
  2. Da 0 a 6 anni. Una guida per la famiglia. Guido Brusoni, Rosanna Moretto, Leo Venturelli, a cura della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, SIPPS (2007).
  3. Obbagy JE, English LK, Psota TL, Wong YP, Butte NF, Dewey KG, Fox MK, Greer FR, Krebs NF, Scanlon KS, Stoody EE. Complementary feeding and micronutrient status: a systematic review. Am J Clin Nutr. 2019 Mar 1;109(Suppl_7):852S-871S.
  4. Fewtrell M, Bronsky J, Campoy C, Domellöf M, Embleton N, Fidler Mis N, Hojsak I, Hulst JM, Indrio F, Lapillonne A, Molgaard C. Complementary Feeding: A Position Paper by the European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition (ESPGHAN) Committee on Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2017 Jan;64(1):119-132.
  5. Frassinetti A.; Gussoni M. T.; ATS Milano Città Metropolitana Consensus Primi 1000 Giorni Di Vita. Alimentazione Complementare Da 6 a 24 Mesi. Aspetti Applicativi 2016.
  6. https://www.epicentro.iss.it/acido-folico/Fortificazione

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