Verso la prima candelina: tutto cambia

Il tuo piccolo è quasi arrivato al suo primo compleanno, è il momento diintrodurre qualche cambiamento nelle sue abitudini alimentari. Procedi con gradualità, assecondando i suoi progressi. Sarà lui a guidarti e in caso di dubbio chiedi sempre un consiglio al tuo pediatra. Ricordati:

  • 5 pasti al giorno: colazione, spuntini di metà mattina, pranzo, merenda e cena. Sono i 5 appuntamenti con il cibo che scandiscono la sua giornata.
  • Sapori e consistenze: è un buon momento per provare nuovi sapori e nuove combinazioni di sapori. Inoltre, sono spuntati i suoi primi dentini:puoi cominciare a proporgli gradualmente consistenze diverse, per soddisfare la sua voglia di novità.
  • Inizia gradualmente a scomporre il pasto in portate. Vedrai che apprezzerà la novità. È il modo migliore per abituarlo al sapore dei diversi ingredientidella sua dieta.

 

Dallo svezzamento in poi è importante che il piccolo assaggi gusti nuovi, per favorire la sua curiosità verso il cibo, ma soprattutto per variare la sua alimentazione. Suddividere il pasto in portate servirà a fargli riconoscere i diversi sapori. Inizia gradualmente: dopo un primo a base di pastina con verdura, condita con un cucchiaino d’olio, puoi proporre in un piattino a parte, un omogeneizzato di carne.Il piatto unico potrà alternarsi alle portate, magari composto da cereali, legumie verdure,2/3 volte la settimana. Tutti i nutrienti devono essere presenti nelle corrette quantità. Nessuno da solo è in grado di soddisfare tutte le necessità dell’organismo; sarai sicura di dare al tuo piccolo quanto ha bisogno, secombinerai alimenti diversi alternandoli in modo opportuno.

A questa età è importante aiutare il tuo bambino a costruire un rapporto positivo con il cibo. Per fargli apprezzare al meglio il buon sapore degli alimenti, ecco alcuni piccoli accorgimenti:

  • rendi allegra la tavola, questo predispone all’appetito: basta un piattino con qualche disegnino o una tovaglietta colorata;
  • quando sarà più grandicello incoraggialo ad infilarsi il bavaglino da solo: un piccolo rito di preparazione al pasto per mettere di buon umore il piccolo;
  • cerca di non variare gli orari del pranzo e della cena: la ripetizione gli infonderà sicurezza;
  • se l’orario lo permette è bene consumare il pasto insieme e, appena possibile, farlo sedere a tavola con mamma e papà, su una sedia tutta sua;
  • mantieni un clima sereno a tavola;
  • non accendere la televisione: distoglie la sua attenzione dal cibo e non gli permette di godere delle sensazioni positive legate agli alimenti.

 

Adesso vuole mangiare con i grandi

La colazione è la prima buona abitudine della giornata, un pasto importante a cui dedicare il giusto tempo. Una buona colazione deve fornire circa il 15-20% del fabbisogno calorico giornaliero. Anche con l’avvio dello svezzamento il latte resta un alimento importante nell’alimentazione del bambino. Dopo ilprimo anno di età, se non allatti,il latte di crescita è la scelta più adatta per il tuo bambino perché fornisce, nell’ambito di una alimentazione varia, proteine, ferro e acidi grassi essenziali, con un apporto più adatto al fabbisogno del tuo bambino. Infatti il latte vaccino, nelle quantità solitamente consumate da un bambino di 12 mesi, apporta un carico di proteine elevato che sommato alle proteine assunte con gli altri alimenti durante la giornata, rende l’apporto proteico giornaliero eccessivo per un bambino di questa età.

 

Solo nel Latte crescita David trovi l’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa:

  • nutriente…naturalmente perché equilibriamo le proteine per un contenuto più adatto al suo fabbisogno nutrizionale; 
  • selezionare il miglior latte intero per dare al tuo bambino un gusto leggero e delicato;
  • prodotto in Italia per garantirti maggiore sicurezza e un prodotto di alta qualità.

 

L’intolleranza al lattosio provoca dei disturbi al tuo bambino ed è quindiimportante identificare gli alimenti che possono contenere lattosio.  Bisogna ricordarsi però che il latte e i suoi derivati sono una preziosafonte di calcio e proteine.  Se inizia ad accusare disturbi dopo l'assunzione di latte, come ad esempio dolori addominali con crampi, meteorismo, diarrea, parlane con il tuo pediatra.

Poiché i pediatri solitamente suggeriscono di non eliminare i prodotti lattiero-caseari, potresti provare ad utilizzare il latte crescita alta digeribilità fatto con latte in cui il lattosio è stato scomposto nei suoi due zuccheri semplici rendendolo così assimilabile da tuttibambini che hanno difficoltà nella digestione del lattosio.

 

Una fase molto importante nello sviluppo del bambinoè il passaggio dal “succhiare” al “masticare”, o almeno ad un inizio di masticazione.Infatti fra il sesto e l’ottavo mese di vita del bambino inizia la cosiddetta “prima dentizione”, con la crescita dei dentini da latte; da questo momento l’eruzione dei dentini è continua finché, intorno a due anni e mezzo, ilbambino arriva ad avere tutti e venti i dentini.Il bimbo diventaun “esploratore”, sempre più attratto da forme nuove e divertenti. Inizia a masticare con i dentini, vuole scoprire nuovi gusti e consistenze ed imparare a mangiare da solo. La transizione dalla pastina e pastainfanzia alla pasta per adulti rappresenta spesso per il bambino un salto grande e faticoso.La pasta per adulti è difficile da masticare, ha forme troppo grandi e non è studiata appositamente per l’infanzia. Per questo è meglio proporgli una pasta adatta a lui, conun mix di farine di grano tenero e grano duro, più facile da masticare, e con un formato sì più grande ma non troppo. Senti prima il parere del tuo pediatrae stai sempre vicino al piccolo in queste prime prove di autonomia.

La pasta Plasmon è l’ideale per questa fase di crescita del tuo bambino, e solo dentro la nostra pasta trovi l’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa:

  • Scegliere le migliori farine di  grano tenero e semola di grano duro, per combinarle insieme in un equilibrio perfetto per offrire una pasta tenera ma corposa, adatta ai suoi primi dentini;
  • Lavorarela pasta per avere una superficie rigata che permetta di catturare meglio i suoigustosi sughetti, ed educarlo a nuovi sapori facendolo sentire un piccolo adulto;
  • Nutriente... naturalmente, con tutti i nutrienti necessari per la sua crescita. 

 

Dopo il primo anno di vita, i bambini possono aumentare i loro “capricci”, ed è importante non cedere a quelle provocazioni. Provate a ignorarlo del tutto finché capirà da solo che il suo atteggiamento non ottiene il risultato sperato e smetterà, oppure provate a spiegargli, con calma, che quello che pretende non è possibile averlo.  Per esempio nel momento della merenda se il tuo bambino ti chiede le merendine dei fratellini, spiegagli che non sono ancora adatte alla sua piccola età ed offrigli qualcosa di sfizioso, come un biscotto al cacao o alla crema di latte, una merenda allo yogurt o al latte e vaniglia; sono dolci e gustose ma pensate proprio per lui.

E perché non proporle anche ai fratellini più grandi? Apprezzeranno di sicuro anche loro.

 

Dopo l’anno di età l’uovo può essere somministrato intero, cotto a la coque, sodo o propostocome frittata utilizzando una pentola antiaderente, appena bagnata con un cucchiaino d’acqua, ma non più di 1 volta a settimana. L’uovo crudo non è consigliabile sia per motivi igienici, sia perché è presente una sostanza che ostacola l’assorbimento della vitamina H e che viene invece inattivata dalla cottura.

Se fino all’anno di età hai dato al tuo bambino una pappa che comprendeva tutti i nutrienti importanti per la sua crescita, nel secondo anno di vita l’alimentazione di tuo figlio cambia e diventa sempre più simile a quella degli adulti. Puoi iniziare a suddividere il suo pasto in diverse portate: un primo piatto con pastasciuttina o risotto, un secondo con contorno.

Dopo l’anno il tuo bambino gradirà moltissimo questa suddivisione del pasto in portate. Per il secondo potrai proporgli carne o pesce o formaggio e verdure.

Verso i quindici-diciotto mesi, può sorgere qualche difficoltà. In questo periodo, infatti, il bimbo comincia a esprimere con decisione le sue preferenze, al punto da rifiutare ostinatamente anche alimenti che prima mangiava di gusto e affezionarsi solo ad alcuni cibi che richiede sistematicamente.

Questo atteggiamento non va contrastato. Un’ottima soluzione per aggirare l’ostacolo è introdurre nella sua alimentazione il piatto unico, 3-4 volte alla settimana. A mezzogiorno il piatto unico può essere un’invitante pasta col pesce o con un ragù di carne. A cena le proteine ad alto valore biologico della carne e del pesce possono essere validamente sostituite da un piatto che riunisca cereali e legumi. Sono il riso e piselli, la pasta e fagioli, la pasta e ceci e tanti altri piatti unici, tipici della nostra tradizione mediterranea. I legumi, all’inizio andranno proposti passati e poi gradualmente, verso la fine del secondo anno, aggiunti interi. Sia a pranzo che a cena offri al tuo bambino le verdure, un alimento molto importante nella corretta alimentazione, anche dei bambini.

Le verdure, adesso che vengono sempre più spesso proposte come contorno, possono diventare cibi “antipatici”. E può succedere che l’ostilità sia maggiore se hai introdotto precocemente questo cambiamento. La gradualità è una regola che va rispettata sempre, anche in questa fase di “perfezionamento” alimentare. Ecco allora che per abituare il bambino ad amare le verdure e a considerarle compagne di tutti i pasti, può essere utile fargliele assaporare ancora insieme ad altri alimenti: puoi utilizzare, ad esempio, le verdure omogeneizzate nascoste in un sugo o in un tortino o provare con le vellutate di verdura.

Durante lo svezzamento ti sei impegnata per far conoscere al tuo bambino tanti alimenti diversi, per cui ora è importante continuare a variare la sua alimentazione. La monotonia, infatti, è nemica dell’appetito e della buona salute:

  • da un lato, diminuisce la curiosità alimentare e l’appetito del tuo bimbo;
  • dall’altro, sbilancia la sua alimentazione per eccesso o per difetto.

Ricorda che nessun alimento è “completo”, cioè è in grado di soddisfare da solo tutte le necessità dell’organismo. Di conseguenza, il modo più semplice e sicuro per garantire l’apporto di tutte le sostanze nutritive è quello di offrire al tuo bambino la più ampia possibilità di scelta e la più opportuna combinazione di alimenti diversi.

Naturalmente ogni variazione deve essere fatta mantenendo l’equilibrio degli apporti nutritivi. Ma non occorre essere esperti nutrizionisti.

Alla base della piramide si trovano gli alimenti da consumare in maggiore quantità, mentre salendo verso il vertice si incontrano gli alimenti da utilizzare con moderazione.

Ma conosciamo in dettaglio i vari piani:

  • La base, larga e solida, è rappresentata dal gruppo di frutta e verdura. Questi alimenti sono un’importante fonte di vitamine, di sali minerali, di fibra. Andrebbero consumati 5 volte al giorno, non meno di 3.
  • Al primo piano sono presenti gli alimenti ricchi di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate, biscotti, ...). Vanno portati in tavola 3-4 volte al giorno.
  • Al secondo piano i latticini (latte, formaggi e yogurt), la cui frequenza è 2-3 volte al giorno.
  • Il terzo piano comprende alimenti ricchi di proteine: carne e pesce, legumi, uova. La frequenza di consumo è 1-2 volte al giorno, variando spesso. Sono da preferire le carni magre e soprattutto il pesce. Le uova 1-2 volte la settimana.
  • l’olio extravergine d’oliva, meglio crudo per condire le pietanze.
  • L’ultimo piano comprende alimenti non fondamentali per l’alimentazione: dolci e dolcificanti come miele e zucchero, da consumare con moderazione.

Se stai ancora allattando al seno è buona cosa continuare anche dopo l’anno: il latte materno è infatti il migliore per il bambino. Altrimenti, su consiglio del tuo pediatra, è giunta l’ora di sostituire il latte di proseguimento con il “latte di crescita”.

Il latte di crescita è più adatto rispetto al latte vaccino (detto anche latte di mucca o latte di latteria) per il bambino da 1 a 3 anni di età.

Infatti, il latte vaccino ha una composizione nutrizionale tale da garantire la crescita rapida e massiccia di un vitellino, che è ben diversa dalla crescita e dai bisogni nutrizionali di un bambino. Il latte vaccino apporta molte proteine, sali minerali e grassi saturi ed è povero di ferro e di acidi grassi essenziali, importanti per l’organismo del bambino.

Il latte di crescita invece è appositamente formulato per rispondere alle specifiche esigenze nutrizionali del bambino da 1 a 3 anni:

  • ha un contenuto di proteine e sali minerali più adatto al bambino,
  • contribuisce a soddisfare il fabbisogno quotidiano di ferro;
  • garantisce gli elementi naturali del latte, quali calcio e fosforo;
  • fornisce elementi importanti come gli acidi grassi essenziali e le vitamine.

La colazione è la prima buona abitudine della giornata, da insegnare al tuo bambino fin da piccolo e da mantenere negli anni.

La prima colazione riveste un ruolo fondamentale nell’alimentazione del bambino e costituisce un piccolo pasto a tutti gli effetti. Arriva dopo almeno 7-8 ore di digiuno e deve fornire energie adeguate (circa il 15-20% del fabbisogno calorico giornaliero ) per affrontare una mattinata di giochi e movimento.

Un esempio di buona colazione prevede:

  • una tazza di latte pari a 200-250 ml o uno yogurt;
  • 2-3 biscotti per l’infanzia o 1 fetta biscottata o pane;
  • un frutto oppure una spremuta.

È importante cominciare bene la giornata con una buona colazione, anche se spesso si è di corsa. Cerca perciò di trasmettere questa buona abitudine al tuo bimbo.

Plasmon, oltre al Latte di crescita David, ti offre un altro alimento ideale per la colazione del tuo bimbo: il Biscotto Plasmon.

Un altro pasto importante nell’alimentazione quotidiana del bambino è la merenda.
La merenda deve essere nutrizionalmente equilibrata e fatta con alimenti adatti alle esigenze del bambino, soprattutto nei primi anni di vita. Nello stesso tempo deve essere anche un momento piacevole e ricco di gusto, un’occasione per far assaggiare al tuo bambino nuovi gusti e combinazioni di gusti.

La merenda, una buona abitudine

La merenda è un momento di intimità fra te e il tuo piccolo, una piacevole pausa di relax da vivere serenamente insieme.

E’ quindi l’occasione giusta per fargli conoscere nuovi, golosi ingredienti. Per esigenze di carattere pratico non sempre è facile preparare “la giusta merenda”, qui di seguito qualche consiglio:

  • La merenda deve apportare al tuo bambino circa il 10% del suo fabbisogno calorico giornaliero
  • Leggi attentamente l’etichetta
  • Evita prodotti che contengono grassi idrogenati, coloranti e conservanti
  • Prediligi una merenda leggera
  • Varia spessoil tipo di merendacosì il tuo bimbo non si “annoia” ma sperimenta.

Scegli fra Coccole, Semplicità o Energia: scopri letante merende Plasmon con yogurt, al latte, con frutta e cereali, adatte per una merenda varia, sana e gustosache mette d’accordo mamma e bambino. 

 

Se il tuo bambino è sempre attivo e in movimento ha bisogno di tante energie durante la giornata, per questo ci vuole una merenda che lo “ricarichi”, e che non lo faccia arrivare troppo affamato al pasto successivo, ma nemmeno troppo sazio.

In linea generale, se vuoi offrire al bambino energia e gusto, puoi proporglia merenda:

  • i cereali che apportano carboidrati complessi,
  • la frutta che è  fonte di vitamine,
  • lo yogurt ricco di calcio.

 

Variare la merenda è importante così il tuo bimbo non si annoia e scopre sapori nuovi. Nessun alimento è completo, cioè contiene tutte le sostanze nutritive necessarie e nelle giuste quantità in modo da poter soddisfare il fabbisogno del corpo, per cui è importante optare per una variegata scelta dei cibi.

Nei giorni in cui il tuo bambino è più tranquillo e meno attivo, puoi proporgli uno yogurt, un succo di frutta, un frutto.

 Nei giorni in cui invece il tuo bambino è molto attivo, la sua merenda dovrà essere fatta di cose più sostanziose per reintegrare le calorie che brucia. A questo proposito una porzione di biscotti, una merenda latte e biscotto o frutta e cereali risultano delle valide alternative.

E non dimenticare che anche l’umore ha la sua importanza: se il per il tuo piccolo è proprio una giornata no o ha uno specialebisogno di coccole, puoifarlo contento conqualcosa di più goloso, come una cremosa merenda alcacao o una soffice merendina da banco frigo scegliendo fra quelle più adatte a lui,per esempio con una crema delicata allo yogurt o alla frutta, senza coloranti, conservanti ne’grassi idrogenati.

 

Con l’arrivo dell’inverno e del freddo si tende a passare più tempo a casa.

Per questo la merenda può essere l’occasione giusta per sperimentare le sue prime prove di autonomia e voglia d’indipendenza.  Le merende Plasmon nella pratica vaschetta sono ideali per farlo esercitare da solo con il cucchiaino, non importa se pasticcia un po’ o non mangia proprio tutto, questa sarà per lui una piccola conquista.

Oppure puoi provare a ricreare la tipica merenda britannica delle 5: thè e biscotti. I classici biscotti Plasmon anche un po’ più golosi (ad esempio al cacao, al latte) sono fonte di energia e di nutrienti importanti. L’ideale è scegliere sempre quelli studiati per lui, perché oltre a contenere vitamine e minerali, hanno una quantità minore di grassi (come prevede la normativa infanzia).

Lo sapevi che per preparare solo dentro i nostri biscotti Plasmon al cacao, c’è l’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa:

 

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