L'ABC dello Svezzamento

Durante lo svezzamento accompagnerai il tuo piccolo nel passaggio graduale da un’alimentazione esclusivamente a base di latte, ad una più varia. Gradualmente dovrà abituarsi a cibi nuovi, con gusti e consistenze diverse dal latte e dovrà impararea mangiare seduto e con il cucchiaino.

Ma lo svezzamento non e solo questo, èanche indirizzare il tuo piccolo verso un percorso di apprendimento di corrette abitudini alimentariche lo accompagneranno per tutta la vita.

Il tuo bambino sta vivendo una fase molto delicata del suo sviluppo per cui servono alimenti adatti alle esigenze specifiche di questa fase, che rispettino il suo organismo; se gli proporrai pappe dai colori, dai gusti e dai profumi diversi, assaggio dopo assaggio, lo educherai gradualmente ad una alimentazione varia, ponendo da subito le basi perun rapporto positivo ed equilibrato col cibo.


 

Compiuti i 4 mesi di età molte mamme si chiedono quando sarà il momento di svezzare il piccolo.

La veritàè che non è possibile definire un momento chesia uguale per tutti, perché ogni bambino è un mondo a se’.

Non avere fretta, ma osserva i piccoli segnali che possono aiutarti a capire.Se è spesso irrequieto, se i tempi fra i pasti tendono ad accorciarsi, se si sveglia di frequente, parlane con il tuo pediatra di fiducia: saprà darti i giusti consigli, dirti se è giunto il momento di cominciare e seguirti in questo nuovo percorso.

E’ bene che lo svezzamento cominci dopo il 4° mese compiuto e non oltre il 6° mese compiuto.

Infatti progressivamente il latte da solo non èpiù sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali del bambino, che ha bisogno di un’alimentazione adeguata in questo momento di forte crescita. Inoltreil suo organismo ha raggiunto la capacità di digerire e assimilare altri cibi oltre al latte e di deglutire alimenti dalle consistenze più dense e cremose del latte.

 

Lo svezzamento rappresenta per il tuo piccolo il distacco dai ritmi e dalle consuetudini dei primi mesi di vita, in una parola dalla sua mamma, che è per lui tutto il suo mondo. E’ naturale quindi che inizialmente pianga e nonvoglia assaggiare quanto gli proponi:il seggiolone e il cucchiaino non trasmettono quelle sensazioni tranquillizzanti del pasto fra le tue braccia! Ecco i tuoi alleati per uno svezzamento felice.

Gradualità: proponi un nuovo alimento per volta, lasciando così al bambino il tempo necessario per abituarsi ai nuovi sapori,e a te quello per accorgersi di eventuali allergie o intolleranze.

Pazienza: Non avere fretta, ma osserva il tuo bambino e rispetta i suoi tempi. Incoraggialo senza mai obbligarlo a finire una pappa che non vuole: pochi cucchiaini ingoiati controvoglia non serviranno a fargli apprendere il piacere di mangiare, anzi potrebbero sortire proprio l’effetto contrario.

Varietà:man mano che lo svezzamento procede è bene far assaggiare al bambino cibi dai sapori,profumi e colori diversi. Il tuo pediatra ti guiderà nella scelta.

 

Ma come: si è appena detto di non insistere e già si parla di trucchi. Non è forse una contraddizione? Sì, se per trucchi intendete inganni. Guai a ingannare il piccolo per cercare di vincerne le resistenze: ti smaschererebbe subito, col risultato di guardare con sospetto anche il più innocente cucchiaino di pappa.

In realtà, questi trucchi sono soltanto piccoli accorgimenti pratici che hanno lo scopo di facilitargli la conoscenza con gli alimenti solidi.

  • Consistenza: talvolta, è proprio la consistenza a rendere restio un bambino alle prese con la sua prima pappa. All’inizio, preparala piuttosto liquida (basta allungarla con una maggiore quantità di brodo vegetale), in modo che possa abituarsi gradualmente al cambiamento.
  • Sapore sapido: se invece è il sapore a bloccare gli assaggi al tuo bambino, puoi aggirare il problema ricorrendo inizialmente alle creme di cereali con latte, in quanto hanno la consistenza della pappa, ma il sapore è più vicino al gusto del latte a cui il bambino è abituato. Man mano che accetta la pappa lattea, riproponi quella a base di verdure, in cui il sapore sarà la sola novità e quindi più facile da accettare, avendo il piccolo già superato lo scoglio della consistenza.

 

Il latte rimane un alimento importante nella dietadel tuo bambino anche durante lo svezzamento, perchécontinua a fornire preziosi nutrienti. Il momento della poppata è anche una coccola che vi permette di mantenere quel contatto prezioso con cui il piccolo è cresciuto fin dal primo giorno. Se allatti continua ad offrire il seno al tuo piccolo: il latte materno lo nutre e seguita a svolgere il suo ruolo di protezione per l’organismo del bambino in questo periodo di cambiamento.

Svezzamento: alcuni consigli per cominciare

Non c’e’ un alimento ideale con cui cominciare che vada bene per tutti. Per questo è importante seguire il parere del pediatrache conosce bene il tuo piccolo. In generale si può dire che:

  • se allatti al seno il tuo piccolo,è consigliabile cominciare da una pappa di carne, che arricchisce la sua alimentazione di ferro, il cui fabbisogno aumenta nel secondo semestre di vita; 
  • se inveceè allattato artificialmente, è preferibile cominciare con la frutta.

 

  • Se cominci lo svezzamento con la frutta: inizialmente proponi frutti dal gusto delicatocome la mela e la pera come spuntino di metà mattina.Quando avrai introdotto la pappa sapida potrai proporgli la frutta anche a fine pasto, a merendae via via che il bambino cresce, puoi fargli assaggiare frutti più gustosi; 
  • Se cominci lo svezzamento con la pappa sapida:la prima pappaè un “piatto unico” che sostituisce una poppata o un biberon di latte. Non c’e’ una regola per capire quando inserirla. In generale si predilige la fine della mattinata, in sostituzione della poppata che precede la nanna del pomeriggio, così da non modificare da subito i suoi ritmi; a questa età gli orari dei pasti si saranno definiti, così se è abituato a 5 pasti nella giornata, la prima pappa potrà sostituire il terzo. Se consuma già 4 pasti, puoi inserirla al posto del secondo.

 

Gradualità:la prima regola è procedere per gradi siaper la varietà di alimenti, sia per la consistenza della sua pappa. Lascia che il piccolo abbia il tempo di abituarsi e di prendere la giusta confidenza, rima di passare a una nuova proposta.

Non fare variazioninella sua pappa se il bambino non è in buona salute:avrà poca voglia di sperimentare e in caso di reazioni avverse, sarebbe difficile capire a cosa attribuirle.

Il seggiolone:non è detto che quandocomincerà lo svezzamento il piccolo sappia giàstare seduto. Regola attentamente l’inclinazione del seggiolone.Il piccolo non deve essere sdraiato, né in posizione verticale: per non cadere in avanti si sosterrebbe con entrambe le mani, stancandosi prima di finire il pasto.

Usa il cucchiaino fin dalle prime pappe dando tempo al tuo bambino di prendere confidenza: scegli un cucchiaino di dimensioni adatte e appoggialo alle sue labbra in modo che riesca a succhiarne bene il contenuto.

Attenzione alla consistenza:all’inizio prepara una pappa piuttosto liquida, diluendola con qualche cucchiaino di acqua calda. A poco a poco aumenta la consistenza, così da abituarlo gradualmente ad una pappa più densa.

Questione di abitudine:se ti sembra che il tuo piccolo non apprezzi in particolare il sapore della pappa, parlane con il pediatra, che potrà consigliarti una crema di cereali con latte, dove ritrovare un gusto dolce, a lui più familiare.

 

Le pappe dello svezzamento sono dei veri e propri “piatti unici”, poiché devono offrire al bambino, in modo equilibrato, tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Dopo le vitamine e i sali minerali delle verdure e l’energia dei cereali, quindi, si devono aggiungere le proteine nobili e il ferro contenuti nella carne. In genere, per iniziare si consigliano carni come:

  • Agnello;
  • Tacchino;
  • Coniglio;

per poi continuare con:

  • Pollo;
  • Vitello;

e passare infine al Manzo. La carne è una componente importante nella corretta alimentazione del bambino, soprattutto durante lo svezzamento. Infatti, oltre a fornire proteine “nobili” ad alto valore biologico, è anche una fonte eccellente di ferro. Questi nutrienti, il cui fabbisogno aumenta nel secondo semestre di vita, sono talmente importanti per l’organismo del tuo piccolo al punto che, per i bambini allattati al seno, è ideale cominciare lo svezzamento proprio con una pappa con carne.

L’organismo del tuo bambino si sta ancora formando, e fa ancora fatica ad assimilare le fibre della carne, se non vengono ridotte in particelle finissime.
Questo risultato si ottiene perfettamente con l’omogeneizzazione che offre elevatissime garanzie di sicurezza e igiene.

Completa sempre la pappa con l’olio extravergine d’oliva. Si tratta di un importante concentrato di calorie e acidi grassi essenziali fondamentali nel processo di crescita del bambino.

Concludi il pasto con la frutta, un alimento molto gradito anche dai bambini. È in generale molto apprezzata dal bambino: una vera fortuna, visto che puoi dargli un alimento che non soltanto gli piace, ma è anche fonte di vitamine, sali minerali, fibre e zuccheri. Importante, dunque, che fin da piccino il tuo bambino si abitui a consumarla regolarmente. I primi frutti da far provare al tuo bambino sono senz’altro la mela e la pera, con il loro gusto dolce, per poi passare a banana e prugna.

La Prima Pappa: come prepararla

Puoi iniziare con patate, carote e zucchine, che hanno un gusto delicato, e poi via via le altre, seguendo sempre il consiglio del pediatra. Evita all’inizio le verdure dal sapore amaro e molto intenso, come cipolle, verza e cavoli.

Le verdure fresche possono contenere contaminanti in quantità tollerate dagli adulti, ma non adatte al delicato organismo di un bambino piccolo, come i nitrati per esempio, che si ritrovano comunemente in alcune verdure fresche a valori elevati e che in particolari condizioni si possono trasformare in nitriti, dannosi per i piccoli.

 

La prima pappa del tuo bambino sarà liquida e composta da brodo di verdure e cereali così da abituare il piccolo alla nuova consistenza e ai nuovi sapori. Puoi cominciare con gli omogeneizzati diverdure Plasmon,in cui trovi tutta la nostra esperienza, con l’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa: 

  • Passare finemente le verdure per offrire al tuo bambino una pappa perfettamente cremosa;
  • Conosceree controllaretutto dal campo al vasetto per garantirti una maggiore sicurezza;
  • Selezionare i terreni migliori per permettere alle piante di assorbire con più facilità le sostanze nutritive;
  • Garantireattente verifiche sui pesticidi

Oppure una valida scelta sono i nuovi omogeneizzati di verdura Sapori di Natura TM Plasmon che porteranno al tuo bambino il gusto, il profumo e il colore autentico delle verdure. Ese imparerà ad apprezzare le verdure da subito, probabilmente le amerà per sempre. Link a SDN 

 

Se invece preferisci prepare il brodo con vegetali freschi,devi osservare alcune precauzioni:

  • Le verdure devono essere fresche, di sicura provenienza, acquistate in piccole quantità e preparate subito.
  • L’ideale sarebbe preparare ogni volta solo la porzione di brodo necessaria alla pappa. In alternativa, dopo averlo raffreddato velocemente, puoi congelarlo o conservarlo in frigorifero per non più di un giorno.
  • In entrambi i casi, fai in modo di raffreddarlo velocemente. Ilraffreddamento lento a temperatura ambiente, infatti, può favorire la trasformazione dei nitrati in nitriti.

 

Puoi cominciare con le creme di cereali dalla consistenza cremosa e senza glutine, come mais, riso e tapioca, per poi introdurre cereali contenenti glutine, dopo aver sentito il parere del pediatra.

Solo nelle creme di cereali Plasmon, pensate apposta per lui, trovil’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa:

  • Scegliere solo le materie prime con ungusto particolarmente lieve e leggero, per garantire una piacevole armonia con i sapori della pappa;
  • Selezionare il giusto mix di farine per garantire unapreparazione rapida e senza grumi e una pappa perfettamente cremosa ideale per il tuo bambino;
  • Nutrienti…naturalmente: con calcio che aiuta il corretto sviluppo di ossa e denti,con fosforo econ Vitamine scelte, indispensabili per la crescita.

 

Se hai iniziato con una ricettina semplice a base di cereali e verdure, dopo i primi assaggi puoi introdurre la carne.

All’inizio puoi scegliere le carni dal sapore più delicato come tacchino, coniglio e pollo e proseguire gradualmente con quelle dal gusto più intenso come vitello e manzo.

Dentro gli omogeneizzati dicarne Plasmonci trovi tutta la nostra esperienza con l’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa:

  • Scegliere solo i migliori tagli, pergarantire il corretto apporto di proteine nella dieta del tuo bambino;
  • Utilizzare la cottura al vapore per un gusto leggero e delicato ideale per il suo palato in fase di sviluppo; 
  • Non aggiungere il saleper aiutare il tuo bambino a conoscere i sapori degli alimenti e ad abituarsi ad una dieta povera di sodio, come raccomandano i pediatri, a vantaggio della salute di oggi e di domani.

 

Nei nuovi omogeneizzati Sapori di Natura TM, Plasmon ha preservato le sfumature  di sapore e di profumo delle diverse varietà di carne, così il tuo bambino potrà riconoscere il gusto del pollo, del manzo, del coniglio… E la consistenza ècosì cremosa che è facilissimo scioglierli nella pappa.

 

L’olio extravergine d’oliva non deve mancare per completare l’apporto nutrizionale anche della seconda pappa. Puoi utilizzare l’olio extravergine d’oliva vitaminizzato Plasmon.

La Seconda Pappa

Clicca qui e scopri come preparare la seconda pappa

La seconda pappa sostituisce la poppata della sera e si introduce solitamente dopo un mese dalla prima pappa.

Ma questa non è una regola che vale per tutti i bambini. Dipenderà dall’intraprendenza del tuo bambino e da come avrà accetta to tutte le piccole novità della prima pappa. Oppure potrà capitare che il piccolo si svegli di notte per la fame perché la poppata serale non lo ha saziato bene.

Parlane con il tuo pediatra: valutando con te la crescita de tuo bambino e i suoi progressi, saprà dirti quando introdurre la seconda pappa.

Con la pappa della sera il tuo piccolo avrà modo di conoscere un nuovo alimento: il formaggio, che si alternerà alla carne come fonte di proteine.

 

Il bambino ora è in grado di tollerare sempre meglio l’intervallo fra i momenti dedicati alla pappa: per questo puoi aspettare anche 4 ore tra i pasti principali in modo che arrivi al pasto successivo con il giusto appetito.

 

Quando il tuo piccolo si sarà abituato alla nuova pappa, potrai alternarealle creme di cereali le prime pastinedi dimensioni molto piccole così da cominciare a proporgli nuove consistenze meno lisce e omogenee.

Le prime pastine Plasmon sono ideali per il tuo bambino, e dentro ci trovi l’OASI NELLA CRESCITA, che per noi significa:

  • Ideare forme piccolissime dalla consistenza perfettamente morbida in bocca e adatta al tuo bambino;
  • Selezionare lefarine di grano tenero più adatte a lui, per offrire un gusto leggeroe delicato che non lo appesantisca;
  • I nostri agricoltori raccolgonole spighe migliori e le custodiscono con cura, senza bisogno di pesticidi, fino al giorno dellapreparazione della nostra pastina, per garantirti maggiore sicurezza;
  • Nutrienti…naturalmente, con Ferro che contribuisce al normale sviluppo cognitivo, con Calcio che contribuisce allo sviluppo delle ossa e denti, con Vitamine scelte per accompagnarlo nella crescita.

 

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