Lo sviluppo della funzione alimentare

Grazie all’esperienza degli alimenti, i bambini possono sviluppare capacità sensoriali e cognitive che permettono di attribuire all’alimentazione una vera e propria funzione evolutiva, che progredisce attraverso tappe specifiche.

Lo sviluppo della funzione alimentare

Grazie all’esperienza degli alimenti, i bambini possono sviluppare capacità sensoriali e cognitive che permettono di attribuire all’alimentazione una vera e propria funzione evolutiva, che progredisce attraverso tappe specifiche.

Cosa vuol dire alimento funzionale alla masticazione?

Lo sviluppo delle abilità di alimentazione è garantito nei primi mesi di vita dall’allattamento e successivamente, a partire dal sesto mese di vita, dalla somministrazione di cibi idonei all’infanzia durante il divezzamento. In quest’ottica gli alimenti per l’infanzia non solo soddisfano i fabbisogni per la crescita del neonato, ma sono pensati per garantire un ottimale sviluppo e coinvolgimento cognitivo-sensoriale del bambino.  

Dalla suzione alla masticazione: i primi mesi

Le abilità alimentari nel bambino durante i primi sei mesi di vita, strettamente legate all’allattamento, sono:

  •  la suzione;
  • la poppata
  • la deglutizione.

Dopo i sei mesi di vita l’attività motoria della lingua nella funzione della suzione si evolve dando luogo a movimenti più complessi, che permettono di perdere il riflesso di estrusione dei cibi.

È in questo periodo che il bambino comincia l’alimentazione complementare, o divezzamento, in cui sperimenta l’assunzione dei cibi dal cucchiaino. È proprio con il cucchiaino e i con primi omogeneizzati che il bambino inizia a sperimentare e sviluppa i propri riflessi alimentari.

Successivamente, a circa otto mesi, i bambini sviluppano una flessibilità della lingua sufficiente a permettere di masticare ed ingerire cibi più solidi e densi.

In questo periodo inizia anche il processo di eruzione dei denti che si accompagna a tentativi di sviluppo dell’abilità di morso attraverso il movimento di apertura e chiusura della mandibola. Si possono quindi proporre alimenti con diverse consistenze adeguato allo sviluppo della masticazione, come le pastine specifiche per l’infanzia.

Successivamente, a circa otto mesi, i bambini sviluppano una flessibilità della lingua sufficiente a permettere una “masticazione primitiva”, grazie alla quale il cibo solido morbido viene morso e schiacciato e poi recuperato dalla lingua e gestito ancora con un’attività in suzione.  In questo periodo infatti inizia anche il processo di eruzione dei denti che si accompagna a tentativi di sviluppo dell’abilità di morso attraverso il movimento di apertura e chiusura della mandibola. Si possono quindi proporre alimenti con diverse consistenze funzionali allo sviluppo della masticazione come le pastine specifiche per l’infanzia o in alternativi cibi tagliati a pezzetti. Al compimento dei 12 mesi si assiste generalmente allo sviluppo di abilità masticatorie rotatorie più fini che permetteranno infine di masticare ed ingerire cibi più solidi e densi.

Sviluppare l’indipendenza

È importante che i genitori identifichino la capacità di masticazione e deglutizione dei cibi come espressione di una nuova e naturale tappa maturativa che il bambino è in grado di raggiungere con la stessa naturalezza con cui diventa capace di camminare da solo.

In linea con tale sviluppo evolutivo, i bambini di età 9-12 mesi sono spinti a mangiare da soli, sotto la supervisione dell’adulto, ad esempio provando a bere da una normale tazza afferrandola con due mani oppure afferrando il cibo con le dita. Nel tentativo di dare libero sfogo alle abilità manuali e motorie del bambino per iniziare a mangiari da soli, alimenti come il biscotto per l’infanzia esplicano questa funzione.

Questo alimento nasce proprio con l’obiettivo di essere tenuto in mano autonomamente dal bambino. La progettualità del biscotto per l’infanzia non è esclusivamente nella sua forma, ma anche nella sua elevata solubilità: è pensato infatti per sciogliersi molto rapidamente in bocca. 

Dopo l’anno di vita

Il bambino passa dal latte alle pappe nell’arco di soli sei mesi e alla fine del primo anno ha inserito alimenti solido-morbidi che è in grado di masticare. Tuttavia, l’evoluzione delle capacità alimentari non si conclude qui ma continua anche oltre il primo anno di vita. Infatti, con la crescita il bambino acquisisce capacità motorie e di coordinazione tali da poter mangiare in autonomia. Oggi è possibile trovare in commercio alimenti ergonomici e proprio per l’età infantile, come ad esempio le pouches, impiegate in molte puree di frutta, la cui forma permette di essere spremuta  autonomamente dal bimbo, sotto la supervisione di un adulto.

FONTI:

-Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l’Unione Europea

- Maurizio Iaia. Lo svezzamento e oltre, secondo natura: gli attori, la posta in gioco, gli strumenti. Quaderni acp 2008; 15(5): 216-222

- Antonella Cerchiari. Viaggio nella funzione alimentare del bambino. Da 0 a 3 anni di età. Guida pratica per neo genitori, genitori ed esperti.


IL CONSIGLIO DELLA NUTRIZIONISTA

Dr.ssa Giulia Fiore

Sono Giulia Fiore, Nutrizionista ​con esperienza in ambito clinico-sanitario. Appassionata e attenta riguardo i temi di educazione alimentare​ infantile, credo nel ruolo fondamentale della nutrizione nei primi 1000 giorni di vita del bambino.​ Sono qui insieme a Plasmon per darvi consigli utili sull’alimentazione, attraverso tante ricette e menu con le quali potrete variare in qualità e sicurezza il percorso nutrizionale dei vostri bambini.​

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