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Alimentazione

Alimenti vietati fino ai 3 anni

Alimenti vietati fino ai 3 anni
plasmon
Scrittore ed esperto3 mesi fa
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Quando si parla di alimenti vietati nei primi anni di vita si pensa erroneamente ad alimenti responsabili di manifestazioni allergiche e dunque agli alimenti allergizzanti (uova, soia, frutta a guscio, crostacei, pesce…). Tale associazione è tuttavia sbagliata, infatti non vi sono evidenze per ritardare l’introduzione degli alimenti allergizzanti durante lo svezzamento e nei primi anni di vita (1,2). Anzi, secondo le linee guida internazionali è raccomandata l’introduzione degli alimenti allergizzanti durante l’alimentazione complementare, e si consiglia di promuoverne attivamente l’assunzione con l’introduzione dei cibi solidi (1). Quando si parla di alimenti vietati per i bambini nei primi anni di vita bisogna quindi dimenticare quelli che sono gli alimenti allergizzanti e concentrarsi invece su alimenti di ben altro genere. Ecco qui di seguito quali alimenti andrebbero evitati e quali vanno strettamente limitati per i più piccoli.

Quali sono gli alimenti vietati per i bambini?

1) Carne cruda

Le preparazioni alimentari contenti carne cruda, come ad esempio tartare e carpacci, sono potenzialmente molto pericolose per i più piccoli. Le preparazioni a base di carne cruda possono infatti avere contaminazioni batteriche o virali, che causano intossicazioni alimentari. Il rischio associato al consumo di questi alimenti vi è sia per l’adulto che per il bambino, ciononostante l’organismo di un soggetto adulto ha la maturata capacità per poter rispondere ad una intossicazione alimentare rispetto ad un organismo in crescita. Nei bambini vi è infatti una immaturità dei sistemi funzionali che determina quindi una maggiore suscettibilità alle intossicazioni e possibili effetti collaterali molto più gravi. Per tale ragione si raccomanda di non proporre ai bambini nei primi anni di vita carni crude.

2) Pesce crudo

Come per la carne, anche il pesce crudo è un alimento che può causare intossicazioni alimentari. Affianco alle possibili contaminazioni batteriche e virali, il pesce crudo può essere anche contaminato da parassiti come l’Anisakis. Per prevenire il rischio di incorrere in tali intossicazioni le strategie da adottare sono il congelamento del prodotto e la cottura del pesce. Per tale ragione alimenti come tartare di pesce, sushi e crudi di pesce sono vietati nei primi anni di vita.

3) Uova crude

Come per gli alimenti già citati, anche le uova crude sono vietate nei primi anni di vita, a tutela del rischio di sviluppare intossicazioni alimentari. È importante assicurarsi la cottura dell’uovo ogni qual volta si propongono ai bambini preparazioni casalinghe o gastronomiche costituite da impasti in cui è stato impiegato l’uovo. Per preparazioni come la carbonara è possibile impiegare piccoli accorgimenti come ripassare velocemente in padella con qualche cucchiaio di acqua la pasta dei più piccoli, in modo da garantire una rapida cottura dell’uovo.

4) Tè e caffè

Queste bevande molto diffuse, sono rinomate per il loro contenuto di teina o caffeina, una sostanza psico-attiva stimolante per il sistema nervoso che potrebbe avere controeffetti nei bambini piccoli. Alimenti con attività “nervina” non devono essere quindi proposti ai più piccoli. Oltre al tè e al caffè, esistono anche altre bevande o alimenti contenenti sostanza psico-attive come il tè mate, il cacao e anche il guaranà.

5) Alcolici

Nonostante sia una raccomandazione nota, è sempre bene ribadire il divieto del consumo di alcolici durante tutta l’età pediatrica. La raccomandazione è altrettanto valida se si parla di dolci e preparazioni che contengono anche minimi contenuti di alcolici (ad esempio torte o creme).

Quali alimenti devono invece essere limitati?

Esistono alcuni ingredienti o alimenti molto comuni sulla nostra tavola che andrebbero limitati al fine di adottare un modello alimentare sano ed equilibrato. Tale indicazione è valida per gli adulti, ma lo è ancora di più per i bambini più piccoli.

• Sale

L’eccesso di sale, e dunque di sodio, è responsabile di numerosi effetti negativi sulla salute, primo tra tutti l’aumento di pressione arteriosa in età adulta. Sebbene questo non rappresenti un rischio immediato per la salute dei più piccoli è comunque un fattore di rischio per la crescita futura. Fin dai primi anni di vita è bene sviluppare abitudini alimentari corrette; al contrario abituarsi a cibi troppo sapidi in tenera età comporta una predisposizione al consumo di cibi ricchi di sale, abitudine che sarà difficile da eliminare una volta cresciuti. Per esempio, durante lo svezzamento si raccomanda di non aggiungere sale agli alimenti complementari. Questo si traduce in un’attenzione particolare tanto alla preparazione degli alimenti (che non devono essere salati), quanto alla selezione dei cibi proposti, come ad esempio evitare di impiegare il dado da cucina per preparare brodi e pappe, limitare il consumo di snack e di cibi molto salati (per saperne di più ti consigliamo di leggere: “Sale e pappa: istruzioni per l’uso”)

• Salumi e carni trasformate

Prosciutto, salame, bresaola, salsicce, wurstel etc… sono alimenti comuni nella nostra alimentazione ma che andrebbero consumati con moderazione. Essi contengono infatti un elevata quantità di sale, del quale si è già discusso al punto precedente, e numerosi conservanti (ad esempio nitrati e nitriti) il cui consumo prolungato è associato a rischi per la salute. In generale un consumo eccessivo di carni trasformate è associato ad un aumentato rischio di numerose malattie. È bene dunque consumarne in quantità controllate ed educare fin dai primi anni di vita a limitare questi alimenti il più possibile.

• Zucchero

Quando si parla di “zucchero” si fa solitamente riferimento allo zucchero bianco da tavola, che non deve essere offerto ai bambini né aggiunto ai cibi proposti durante lo svezzamento ed i primi anni di vita. Ciononostante, lo zucchero è presente in numerosi alimenti ed è importante saper riconoscere in quali di essi è contenuto. Succhi di frutta, bevande zuccherate, dolci e dessert sono tutti alimenti contenti zucchero e il consumo di quest’ultimi dev’essere scoraggiato durante i primi anni di vita (trovi maggiori informazioni al seguente articolo: “Zucchero: età di introduzione e quantità”). Un eccessivo consumo di zucchero rimane motivo di preoccupazione perché si associa a numerosi rischi per la salute del bambino e dell’adulto, tra cui un aumento del rischio di carie ai denti, di sovrappeso e obesità (specialmente con il consumo di bevande gasate zuccherate) e di problemi gastrointestinali (flatulenza, diarrea, dolore addominale) (3).

• Dolci

Come già spiegato, i dolci di qualsiasi tipo, sono alimenti che andrebbero consumati con moderazione dato il loro elevato contenuto di zucchero, e spesso anche di grassi. All’interno della piramide alimentare della Società Italiana di Pediatria, i dolci si collocano sulla punta, ad indicare l’importanza di un consumo occasionale e non quotidiano (4). È importante non abituare i bambini al consumo di alimenti dolci, per educarli ad un modello alimentare sano ed equilibrato.

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