Latte in formula per neonati: tipologie, come sceglierlo e preparazione

Cos'è il latte in formula?

Il latte in formula è un prodotto alimentare consigliato dal pediatra e destinato all'alimentazione di neonati e lattanti che, per varie ragioni, non possono essere allattati al seno in parte o del tutto.

La maggior parte delle formule vengono prodotte a partire dal latte vaccino modificato e adattato nelle proteine, grassi e minerali in modo da renderlo quanto più simile possibile alla composizione nutrizionale del latte materno.

In linea con le indicazioni dell’OMS, si raccomanda che “i bambini inizino ad allattare al seno entro la prima ora dalla nascita e che siano allattati esclusivamente al seno per i primi 6 mesi di vita, ovvero senza fornire loro altri alimenti o liquidi, compresa l'acqua.

I neonati dovrebbero essere allattati al seno a richiesta, ovvero tutte le volte che il bambino lo desidera, giorno e notte. Non si dovrebbero usare biberon, tettarelle o ciucci.

A partire dall'età di 6 mesi, i bambini dovrebbero iniziare a mangiare alimenti complementari sicuri e adeguati, continuando ad allattare al seno fino ai due anni di età o oltre”.

Pertanto, l’uso del latte in formula dovrebbe essere considerato solo come alternativa o supporto, sempre dietro raccomandazione da parte del Pediatra, nei casi in cui l’allattamento al seno non sia possibile o sufficiente, e non come sostituto dell’allattamento materno raccomandato.

Le tipologie di latte in formula

Distinguiamo le principali tipologie di latte in formula:

1.La formula di latte per lattanti detta anche latte di tipo 1 e dedicata alla fascia di età 0-6 mesi, come fonte di nutrimento esclusiva alternativa al latte materno.

2.La formula di proseguimento, latte di crescita o latte 2 destinata ai lattanti tra i 12-36 mesi di vita e usata insieme ad altri cibi durante l'alimentazione complementare.

Plasmon

Plasmon consiglia: i diversi tipi di latte per accompagnare la crescita

Esistono formule diverse di latte in formula, pensate per rispondere alle esigenze nutrizionali dei bambini nelle varie fasi della crescita, dal primo giorno di vita fino ai mesi successivi, Per questo è importante scegliere il latte più adatto con l’aiuto del pediatra.

Plasmon propone una gamma completa di latti per ciascuna fase, ad esempio il latte per lattanti liquido 0-12 mesi o in polvere, pensato per offrire un’alimentazione completa nei primi mesi di vita. Per il periodo successivo, è possibile scegliere il latte di crescita Nutri-mune 12–36 mesi, disponibile anche nella variante senza lattosio, formulato per rispondere a necessità specifiche come una migliore tollerabilità o l’assenza di lattosio.

Differenza tra latte formulato in polvere o liquido

Il latte in polvere è costituito da una polvere da ricostituire con acqua. La polvere, se chiusa nel barattolo e conservata in un luogo fresco e asciutto, può essere conservata per vario tempo, anche mesi, prima della preparazione. Una volta ricostituito il latte dovrà invece essere consumato subito o conservato in frigo per massimo 24 ore. La polvere ha generalmente un costo minore rispetto al latte liquido ma richiede una preparazione più lunga e una maggiore attenzione all'igiene per evitare il rischio di contaminazioni.

Il latte formulato liquido invece viene venduto sterile in contenitori e ha una preparazione molto più rapida, basta versarlo nel biberon e scaldarlo.

La confezione sigillata può essere conservata a temperatura ambiente grazie al trattamento UHT o alla sterilizzazione, mentre, una volta aperta, dovrà essere consumata subito o conservata in frigorifero per massimo 72 ore, come per il latte in polvere.

Pur avendo un costo mediamente più elevato della polvere, il latte liquido viene apprezzato per la sua praticità e risulta molto comodo soprattutto quando i genitori sono fuori casa, o per le poppate notturne. Inoltre, se usato correttamente ha rischi di contaminazione inferiori rispetto al latte in polvere.

Quante volte dare il latte in formula

La frequenza delle poppate col latte formulato dipende da una serie di fattori, in primo luogo l'età e le abitudini del bambino. Secondo le principali linee guida pediatriche (Organizzazione Mondiale della Sanità e Ministero della Salute) nei primi mesi di vita i lattanti dovrebbero bere a richiesta quando mostrano segnali di fame quali i movimenti delle mani, della bocca e il pianto, e non avere orari fissi.

Il numero delle poppate va riducendosi con la crescita del bambino, dato che aumenterà la sua capacità gastrica e la quantità di latte che potrà bere ogni volta.

Nel primo mese di vita si possono proporre 6-8 poppate, nel secondo 5-7, tra 2 e 4 mesi 5-6, tra 4 e 6 mesi 4-5 e tra i 6 e i 12 mesi 2-4 a seconda di come si alimenterà il bambino nel secondo semestre di vita.

Dosi di latte in formula in base ai mesi del neonato

Nel primo mese di vita il fabbisogno sarà di 150-180 ml/kg di peso, a 1-2 mesi 140-170 ml/kg, a 2-4 mesi 130-160 ml/kg, a 4-6 mesi 120-150 ml/kg e a 6-12 mesi 100-120 ml/kg.

Una formula pratica per stimare il fabbisogno di latte nei primi mesi di vita è 150 ml/kg al giorno da dividere nelle poppate.

In accordo con le indicazioni del pediatra, sarà comunque sempre importante rispettare i segnali di sazietà del lattante e non forzarlo a finire il biberon. Se bagna con le urine almeno 5 pannolini al giorno, è tranquillo a fine poppata e cresce almeno 150 grammi a settimana nel primo trimestre di vita, verosimilmente la quantità di latte di formula sarà stata sufficiente.

Come si prepara il latte in formula

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, una corretta preparazione del latte di formula prevede innanzitutto di lavarsi le mani con acqua e sapone e sterilizzare il biberon se il bambino è prematuro o ha meno di 3 mesi di vita.

Successivamente bisognerà far bollire l'acqua e lasciarla raffreddare fino ad arrivare a una temperatura di circa 70°. Per questo basta lasciare l'acqua bollita a temperatura ambiente per un tempo non superiore ai 30 minuti, quindi versare l'acqua nel biberon secondo la quantità totale indicata e poi aggiungere il latte in polvere con l'apposito misurino incluso nella confezione.

Dopo aver sciolto bene la polvere, il latte dovrà essere raffreddato rapidamente fino a circa 37° ( la temperatura corporea) prima di offrirlo al neonato.

Il biberon andrà chiuso bene e agitato fino ad ottenere una miscela omogenea, sarà quindi opportuno controllare la temperatura del latte, magari versandone qualche goccia sul polso del genitore e verificando così che risulti tiepido e non troppo caldo.

Il latte andrebbe somministrato subito, senza riutilizzare il latte rimasto nel biberon al termine della poppata.

Per il latte liquido sarà invece sufficiente scaldarlo con uno scalda biberon o a bagnomaria immergendo il biberon in acqua calda fino al raggiungimento della temperatura corporea, sarà comunque buona norma agitare bene il biberon e versarne qualche goccia sulla mano del genitore per verificarne la temperatura prima di somministralo.

Il latte in formula è meno digeribile rispetto al latte materno?

Le formule moderne sono sicure e nutrizionalmente complete nei macro e micronutrienti e ben tollerate, tuttavia, generalmente, il latte di formula è meno digeribile del latte materno per la sua composizione.

Il motivo principale risiede nella diversa composizione proteica: le sieroproteine del latte materno hanno un peso molecolare minore e sono quindi più facilmente e rapidamente digeribili rispetto alle caseine prevalenti nelle formule.

Inoltre, il latte materno include enzimi lipolitici come le lipasi utili per la digestione dei grassi che sono invece assenti nelle formule.

A parità di composizione del latte non ci sono differenze sostanziali nella digeribilità del latte liquido da quella del latte in polvere, ammesso che il latte in polvere sia stato preparato correttamente.

Esiste comunque una grande variabilità individuale tra i lattanti e la maggior parte digerisce bene anche la formula senza alcun problema. Possibili sintomi di disturbi digestivi sono gonfiore, coliche o stipsi che richiederanno l'attenzione pediatrica.

1 Whord Health Organization. Infant and young child feeding. Geneva: WHO; 2023

2 Ministero della Salute. Allattamento al seno: linee di indirizzo nazionali. Roma: Ministero della Salute 2015.

3 American Academy of Pediatrics. Section on Breastfeeding. Policy statement: Breastfeeding and the use of human milk. Pediatrics. 2022; 150(1): e2022057988. Doi: 10.1542/peds.2022-057988.

4 Società Italiana di Pediatria, Società Italiana di Neonatalogia. Position statement sull'allattamento al seno e uso del latte materno/umano. Roma: SIP/SIN; 2015.

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plasmon Scrittore ed esperto

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