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Alimentazione

Come cucinare la carne ai bambini nello svezzamento

Come cucinare la carne ai bambini nello svezzamento
plasmon
Scrittore ed esperto3 mesi fa
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Carne durante lo svezzamento: quando introdurla

Lo svezzamento indica quel graduale passaggio, che si verifica intorno al sesto mese di vita, da un’alimentazione esclusivamente a base di latte ad una mista con cibi solidi. Si inizia lo svezzamento, o alimentazione complementare, perché il latte materno, o quello in formula, da solo progressivamente diventa insufficiente a soddisfare le richieste nutrizionali del bambino. Dunque, l’introduzione delle prime pappe rappresenta il primo passo per integrare l’apporto nutrizionale del latte materno, soprattutto per quanto riguarda il ferro, lo zinco e l’energia. (1) In considerazione di questi fabbisogni aumentati si consiglia di iniziare lo svezzamento con la carne. La prima pappa da proporre è infatti composta solitamente da crema di cereali, brodo, verdure passate e omogeneizzato di carne. La scelta della carne è dettata proprio dalla necessità di assumere ferro e zinco, di cui la carne è molto ricca. Essa è anche un’ottima fonte di fosforo e vitamina B12. (2)

Quali tipi di carne scegliere

Durante lo svezzamento è utile alternare nell’alimentazione del bambino diversi tipi di carne sia bianche che rosse. Vitello, manzo, maiale, cavallo e agnello sono comunemente note come “carni rosse” mentre pollo, tacchino e coniglio si definiscono “carni bianche”. (3) Nel contesto di un’alimentazione sana ed equilibrata, le carni bianche andrebbero preferite alle rosse. Solitamente si inizia lo svezzamento con le carni dal gusto delicato come pollo, agnello o coniglio ma non vi è una regola precisa. L’introduzione di nuovi alimenti deve essere graduale: attendete 2-3 giorni prima di proporre un nuovo di tipo di carne. Nel caso in cui non vengano proposti gli omogeneizzati di carne è importante acquistare solo carne di provenienza nota e garantita da marchi di qualità, che assicurino l’assenza di farmaci e di ormoni. Durante lo svezzamento preferite i tagli di carne magri: acquistate tagli di manzo o maiale magri oppure adottate accorgimenti durante la preparazione, come la rimozione della pelle di pollo e tacchino, e l’eliminazione del grasso visibile. Le parti grasse sono infatti le zone in cui tendono ad accumularsi la maggior parte degli inquinanti, e per tale ragione andrebbero rimosse. Gli affettati e le carni lavorate e processate (prosciutto cotto e crudo, bresaola, salumi, wurstel, salsicce ecc.) sono alimenti da evitare durante lo svezzamento per l’elevato contenuto in sodio, additivi e conservanti. (1)

Carne e svezzamento: quantità indicate e come proporla

Le quantità di carne indicate nei bambini di età 6-12 mesi sono pari a mezzo vasetto di Omogeneizzato di carne (40 g), oppure 10-15 g di carne fresca, o in alternativa 5 g di carne liofilizzata. Nella fascia di età 12-24 mesi la porzione di carne aumenta ed è pari ad un vasetto intero di omogeneizzato (80 g) oppure 20-25 g di carne fresca. (1,3) Se il bambino ha appena iniziato lo svezzamento e assume una sola pappa al giorno, la frequenza consigliata per il consumo di carne è circa 2 volte alla settimana. Con l’introduzione della seconda pappa, la carne può essere consumata fino a 3-4 volte alla settimana, (1) ricordandosi che è importante alternare le fonti proteiche (pesce, carne, uova, legumi e formaggio) proposte ai pasti principali, seguendo uno schema vario e bilanciato. La carne può essere proposta al bambino all’interno della pappa creando un vero e proprio “piatto unico” costituito da crema di cereali o pastina, brodo, verdure passate, carne e olio di oliva. Se il vostro bambino mangia volentieri si può anche provare a suddividere il pasto in diverse portate: per esempio, prima la pastina e poi la purea di verdura con la carne e infine la frutta.

Come cucinare la carne ai bambini

La carne da proporre nelle pappe andrebbe cotta a vapore oppure bollita nel brodo o in acqua. È importante assicurarsi di cuocerla fino a quando raggiunge una consistenza morbida e risulta facile da tagliare. A cottura ultimata si deve poi prestare attenzione nel rimuovere nervature e filamenti e soprattutto gli ossicini dalla carne. (3) La cottura alla griglia è sconsigliata siccome è più facile che la carne si bruciacchi o assuma colorazioni bruno scuro/nero, che sono segno di carbonizzazione, che si traduce in formazione di sostanze dannose soprattutto per la salute dei più piccoli. (4) Può essere utile favorire preparazioni e condimenti a base di carne come il ragù, purché vengano preparate senza troppi grassi per evitare di appesantire la pappa del bambino.

Come tagliare la carne ai bambini

Durante lo svezzamento è consigliato proporre al bambino carni magre; tuttavia, queste risultano spesso più fibrose e rappresentano una difficoltà per il bambino nell’atto della masticazione. In funzione della abilità masticatorie del bambino la carne deve essere proposta con una consistenza adeguata: ad inizio svezzamento frullata od omogeneizzata, progressivamente con consistenze più solide, ad esempio, tritata finemente o sminuzzata e solo in seguito tagliata in pezzetti molto piccoli. (5) L’evoluzione della masticazione e l’esplorazione delle nuove consistenze sono tappe evolutive della crescita che richiedono sempre l’attenta supervisione del genitore, onde evitare rischi di soffocamento nel piccolo. Nella fascia di età 12-36 mesi il bambino acquisisce una capacità di masticazione più complessa, è possibile quindi introdurre cibi di dimensioni sempre più grandi e di diverse consistenze, prestando sempre attenzione alla gradualità. Ad esempio, è possibile offrire cibi anche più sfiziosi che stimolano l’autonomia e l’indipendenza all’occasione del pasto, come le polpettine di carne cotte al forno.

Omogeneizzati di carne nello svezzamento

I prodotti per l’infanzia sono alimenti pensati per le esigenze nutrizionali del bambino e sono alimenti che rispettano elevati standard nutrizionali e di sicurezza alimentare. Gli alimenti per l’infanzia garantiscono un prodotto a base di carne che proviene da allevamenti controllati. Nei cibi per l’infanzia sono vietati per legge coloranti e conservanti. Il vantaggio dell’impiego degli omogeneizzati risiede anche nel suo facile utilizzo. Questi sono pronti per l’uso e possono essere aggiunti direttamente alla pappa calda, alla pasta, al brodo vegetale, oppure l’omogeneizzato può essere somministrato direttamente dal vasetto con il cucchiaino. (5)

 

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