Svezzamento 8-12 mesi: schema pasti e alimenti consigliati
Svezzamento 8-12 mesi: il bimbo cresce
A questa età, il bambino sviluppa la capacità di afferrare piccoli pezzi di cibo con il pollice e l'indice (presa a pinza), cosa che non era ancora in grado di fare in fase di svezzamento a 6 mesi o 7 mesi. Inoltre, il riflesso faringeo (conato di vomito), che nei bambini più piccoli è molto più in avanti sulla lingua, inizia a regredire verso i 9 mesi, rendendo il bambino più abile e sicuro nel gestire il cibo in bocca e nel masticare.
A 8 mesi, il bambino avrà probabilmente già iniziato a familiarizzare con alcuni nuovi alimenti e può mostrare una maggiore coordinazione occhi-mano-bocca, oltre alla capacità di stare seduto autonomamente e di gestire il cibo in bocca. È un'età in cui si può consolidare l'offerta di una dieta il più possibile varia.
Si raccomanda di proseguire con introduzione di tutti gli alimenti previsti nella fascia d'età 6-12 mesi, aumentando le porzioni e le frequenze man mano che il bambino cresce e le sue necessità di energia e nutrienti aumentano.
Quali alimenti introdurre dai 8 mesi
Come ribadito dall'Associazione Culturale Pediatri, non c'è una sequenza vera e propria da seguire per l'introduzione degli alimenti. L'importante è proporre una dieta ricca e varia, esponendo il bambino a diversi sapori e consistenze. L'introduzione precoce di alimenti potenzialmente allergizzanti, come uova e pesce, non aumenta il rischio di allergie e anzi se ne promuove l'assunzione appena iniziata l’alimentazione complementare a richiesta.
A 8 mesi, il bambino continua il suo percorso nell'alimentazione complementare, una fase caratterizzata dalla scoperta e dall'esplorazione di nuovi alimenti, sapori e consistenze.
In questa età si intuisce anche cosa gli piace e cosa non gradisce, anche se i bambini vanno a “periodi”, per cui non c’è da preoccuparsi se ad un certo punto smette di mangiare un alimento che ha sempre mangiato con gusto in precedenza!
Nessuna forzatura: il bambino deve essere libero di esprimere interesse o disinteresse per il cibo. Se un alimento viene rifiutato, può essere riproposto con pazienza dopo qualche giorno. Consistenza: il bambino va incoraggiato a sperimentare diverse consistenze. No a sale, zucchero e miele: non aggiungere sale e zucchero alle pappe del lattante, almeno per tutto il primo anno di vita. Evita anche il miele prima dei 12 mesi per il rischio di botulismo infantile. Evita bevande zuccherate.
- Si consiglia l’importanza di consumare alimenti Baby grade.
L’importanza del latte materno: è cruciale ricordare che il latte (preferibilmente materno) rimane un alimento molto importante almeno fino i 12 mesi. La graduale introduzione degli alimenti complementari non mira a sostituire immediatamente il latte, ma a integrarlo. Non insistere di fronte al rifiuto: è del tutto normale che i bambini non accettino subito le novità. Se un alimento viene rifiutato, la strategia migliore è non forzarlo, ma riproporlo con calma dopo qualche tempo. Ciò che un giorno provoca disgusto, con qualche tentativo in più, potrebbe diventare un piatto preferito. Offrire porzioni piccole e attraenti: l'accettazione del cibo è fortemente influenzata da come viene presentato. Si consiglia di proporre cucchiaini di frutta e verdura omogeneizzate, che in genere sono più gradite, così come la carne omogeneizzata in modo che sia facile da deglutire. Utilizzare quando possibile le polpettine, morbide e di consistenza scivolosa, perché sono spesso ben accette; non riempire mai troppo il piattino, per non sovraccaricare il bambino e stimolare la sua curiosità.
Quanti pasti e orari nello svezzamento dai 8 ai 12 mesi
Tra gli 8 e i 12 mesi, l'alimentazione del bambino si orienta verso una struttura di due pasti principali e uno o due spuntini, mantenendo il latte come pilastro nutrizionale, il tutto in un approccio graduale e personalizzato che rispetti le esigenze e i segnali di prontezza del bambino.
Considerazioni importanti:
- è importante che il pasto avvenga in un ambiente conviviale
- che ci sia una regolarità nei pasti
- che ci sia serenità da parte dei genitori in caso di (prevedibili) rifiuti del cibo
Nonostante le indicazioni sulla frequenza, gli orari specifici sono flessibili e devono adattarsi al ritmo del bambino e della famiglia.
Plasmon consiglia: cosa dare per merenda?
Le merende e gli spuntini sono utili per prevenire che il bambino arrivi al pasto troppo affamato, facilitando un'alimentazione corretta, ma senza che siano eccessivamente ricchi o sostituiscano i pasti principali.
Quando si devono scegliere merende sane per bambini, puoi scegliere tra diverse opzioni offerte da Plasmon come le pouch di frutta frullata, una merenda con frutta e cereali o con il latte, come la Merenda Nutri-Mune latte e vaniglia. Plasmon propone solo la massima qualità degli ingredienti, selezionati con cura, per spuntini in formati comodi da portare sempre con te.
Tabella e schema svezzamento dagli 8 ai 12 mesi: le indicazioni di Plasmon
Di seguito nella Tabella 1, riportiamo uno schema di massima per lo svezzamento dagli 8 ai 12 mesi. Si sottolinea che le indicazioni fornite sono solo orientative e non rappresentano regole rigide o indispensabili. L'approccio raccomandato è quello che pone il bambino al centro del processo. La flessibilità e l'osservazione del bambino sono prioritarie. È comunque utile seguire indicazioni di massima per le quantità delle fonti proteiche (omogeneizzati di carne, pesce e legumi, uova, latticini).
| Alimento | Formato consigliato |
| Cereali in polvere/Pastina | Creme di cereali, semolino, pastina minuscola |
| Verdure | Omogeneizzati di verdure (1/2 vasetto – 1 vasetto) |
| Legumi | Omogeneizzati di legumi (1/2 vasetto – 1 vasetto) |
| Formaggi | Formaggi specifici (da sciogliere nella pappa, come Grana Padano) oppure omogeneizzati al formaggio |
| Pesce | Omogeneizzati di pesce (1/2 vasetto – 1 vasetto) |
| Carne | Omogeneizzati di carne (1/2 vasetto – 1 vasetto) |
| Uova | ½ Uovo |
| Frutta | Omogeneizzati di frutta (1/2 vasetto – 1 vasetto) |
| Condimenti | Olio extra vergine d'oliva a crudo (1 cucchiaino a pasto) |
| Frutta secca in crema | Crema di mandorle (1/2 vasetto – 1 vasetto) |
Questa tabella è puramente indicativa e può essere adattata alle esigenze specifiche del bambino. Ogni famiglia può personalizzare il piano in base alle preferenze del bambino e ai consigli del pediatra.
Per una settimana bilanciata è consigliabile consumare le proteine come segue:
- Uova: 1-2 volte alla settimana
- Omogeneizzati di legumi: 4-5 volte alla settimana
- Omogeneizzati di pesce: 2-3 volte alla settimana
- Omogeneizzati di carne: massimo 3 volte alla settimana
- Formaggi specifici da sciogliere nella pappa o omogeneizzati al formaggio: massimo 2 volte alla settimana
CREA, (2018). Linee Guida per una Sana Alimentazione consultabili al link https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/nuove-linee-guida-per-una-sana-alimentazione-edizione-2018-
Il punto di vista dell’Associazione Culturale Pediatri sull’alimentazione complementare, Associazione Culturale Pediatri, 07.12.2017